Si svolgerà a Baku, capitale della repubblica dell’Azerbaigian nel novembre 2024 la COP29, l’appuntamento annuale istituito dalla Convenzione quadro ONU sui cambiamenti climatici, a cui aderiscono i 196 Paesi membri delle Nazioni Unite.
La scelta di Baku è il prodotto di un valzer diplomatico globale. La COP29 doveva tenersi, secondo le regole di rotazione, in Europa orientale o Eurasia. La designazione dell’Ucraina non ha permesso un accordo come quella della Bulgaria. Baku è stata quindi una scelta di mediazione. La situazione si è sbloccata grazie a un accordo tra i due paesi che si erano candidati a ospitare la COP29: l’Azerbaijan e l’Armenia.
che si tiene in un paese esportatore di combustibili fossili, il cui uso è la principale causa del riscaldamento globale dato che l’Azerbaijan è uno dei membri dell’OPEC+, il gruppo allargato dei paesi esportatori di petrolio e dopo l’inizio della guerra in Ucraina è diventato un fornitore di gas naturale sempre più importante per l’Unione Europea e Italia.
L’Azerbaijan è un paese in cui non c’è libertà d’espressione.
L’Azerbaijan si trova al 150 posto nella classifica della libertà di stampa di Reporters Sans Frontieres.